Gabriella Bertizzolo
le poesie

Gabriella Bertizzolo

le poesie

ASPETTAMI

Aspettami / ancóra
nell’alveo
scavato
dall’emozione / imperitura
dei nostri cuori
risucchiati
nell’abisso aurorale!

Accoglimi / ora
nel picco
innevato
di gioia / matura
dei nostri umori
affrancati
dal caos primordiale!

Affacciati / furtivo
alle ogive
policrome
delle nostre affrante vite
specchiate
nell’azzurra vertigine
dello stranito amore!

ORDINE STABILITO

Poter vedermi

sentirmi
toccarmi viva

poter guardare

ascoltare
zittire l’assoluto…

E allora / esegui
l’ordine stabilito
aruspice amico
venuto
dal Tempo incompiuto!

Svegliami
sventrami
svendimi
per sette illusioni
all’asta clemente
di Conoscenza!

TU

Chi sei / tu
fachiro
argonauta
archetipo
ladro
profeta
sciamano
che / con arcane chiavi
accortamente
mi / rubi
dal forziere
occultato
e / con dementi lacci
avidamente
stritoli
briciole di certezze?

VIVERE

I miei giorni
passati
futuri
presenti
io ancóra / stoltamente
baratterei
per ri-provare
quell’ictus / straziante
straniero
che in morsa / infida
d’amore
beffardamente
ha pressato
il mio cuore!

NEL TEATRO DUBROVKA

(Mosca, ottobre 2002)

Con volti / esangui
straripanti
di ataviche rabbie
di irrisolti conflitti
guerrigliere cecene
kamikaze di sterminio
vedove di dominio
spargendo
terrore
in ostaggio / tenete
inermi spettatori
attori coatti
di un dramma / sgusciato
da noti copioni…

Come marionette fluttuanti
nel teatro Dubrovka
sorrette
da fili / di sangue
seminate morte
e morte vi / date
chiudendo il sipario
dell’ineluttabile vita…

ASSURDA RAGIONE

Respiro di sangue
di imminente catastrofe
nell’illogico mito
di una guerra
che accende
fiaccole miscredenti…

Procrastinata / sete
di conquista
nelle lontane / terre
dell’Eufrate e del Tigri
ignare culle
di cuneiformi vendette…

Chimera di vittoria
sconfitta di memoria
di atroci olocausti
fosse comuni…

Sogno fallace
di onirica potenza
ripudio di pace
nell’assurda ragione
che umilia
semi
di congiunzione…