Michelangelo Cammarata
le poesie

Michelangelo Cammarata

le poesie

Un garbato

Un garbato fruttivendolo
scrutava senza posa
il suo oscuro futuro

Immaginoso

Immaginoso
come un pittore
mentre in salotto ballano due quadri

Mendacità

Mendacità costante
un festoso navigante
in una barca zeppa di bugie

Un madonnaro

Un madonnaro scriveva sui muri
la sua fortuna
e salutava il cielo

Marte

Marte dà una caccia serrata
ai topi
nel fresco della notte

Nel giardino

Nel giardino
cicale a profusione
sotto una luna che fa l’occhiolino

Una fragola

Una fragola gustosa
penzolava
sotto le foglie adunche di un castagno

Respirando

Respirando felice
un festoso navigante
in una barca zeppa di conchiglie

In un boulevard

In un boulevard alberato
nel giardino s’inseguivano
frotte di lepri

Nel silenzio

Nel silenzio la luna lucidava
tutte le stelle
e le vestiva di riflessi argentei

Elefanti

Elefanti nel lago
le proboscidi succhiano
tanti voli di uccelli

Canagliate

Canagliate di bulli
mentre un cane e la luna
ululano nel silenzio

Il silenzio

Il silenzio cammina a piedi nudi
e mi spiega le cose della vita
sorseggiando il futuro

Sul prato

Sul prato belano
le dolci fragole
e un fuco ronza

Una schiena

Una schiena di mulo
nella brughiera
sotto il sole che arranca

L’estate

L’estate mi ha portato due regali
tanta luce e tanto sole
e mi ha scritto il passato sulla fronte

un vecchio

Un vecchio lume
sonnecchia
mentre ragazzi s’inseguono intorno

Serpe

Serpe nel buio
la vita ha una farfalla
sull’abito da sera

la notte

La notte nel silenzio
la folaga sorprende
per la sua cantilena

L’aurora

L’aurora si è tuffata nella notte
e ha titillato i grilli
mentre i fiori cantavano