Flaminio Gastone Pezzuoli
le poesie

Flaminio Gastone Pezzuoli

le poesie

LUCCIOLA

Sola
vaga una lucciola
(o forse un’anima?)
tra i misteri
della notte.

Va senza mèta,
pare una stella
egra
alla ricerca
ansiosa
di non so che.

NOTTE SUL MARE

Magia di fulgida luna
ch’esalti nel cielo silente
le melodie del mare,
non offuscare quei lumi
(già li disperde la vita)
che fanno corona dall’ombra
a voci di sogni,
a voci di miti lontani.

Come fanciullo in estasi, vorrei
fra queste voci divagare lieto
in un’ora d’oblio.

PAESAGGIO

Lentamente, lassù, una ciminiera
fuma tra monti solitari e nubi;
laggiù, sulla scogliera,
dorme un castello e appare
come una cosa abbandonata e nuda.
E nella lontananza
solo una vela sta fra cielo e mare.

NEBBIA D'AUTUNNO

Sbuffi di nebbia svolano agitando
l’anima dell’autunno
su cimiteri di foglie rimasti
cosí deserti cosí nudi,
fra croci d’alberi nudi,
ad aspettare la neve.

Vanno per cieli smunti
anche pensieri fuggitivi come
scuri fantasmi di nubi.
E un desolante brivido
dà il mare, in quest’algida sera.

NEL TEMPIO

Richiamava a destini,
tralucendo da varchi, l’Infinito.
E mi sono perduto
tra gli spazi del tempio
raccolti
sulla preghiera.

Dalle penombre
ascoltavano i Santi.

Per sommi cieli mi sono sentito
mortale, una cosa da nulla,
umile passeggero
tra bagliori di polvere:
però voce di un’anima
librata nell’eterno.

PICCOLO PASSERO

(Passer Italiae)

Piccola creatura, approdata anche tu
libera ed ílare dagli estri della sorte
a quest’ardua avventura, ti solleciti
per un seme e un evento d’amore,
ma sempre accorta al naturale incombere
d’un artiglio repente o di mutabili
inganni, perché avverti che terrene
– insidiate su tutte le trincee
dell’esistenza – libertà e vita
si riscontrano giorno dopo giorno.

Qui, sulla Terra, anche la vita umana
se cade non è più che sentimento
di un’ombra che digrada nella sera.
E muta l’onda in questo inquieto mare
ad ogni istante, mutano i viventi
ed illusioni e realtà; per ogni
creatura che nasce, accorda un rapido
concerto le sue note di travagli
e di carezze, romba l’avventura
che assilla, e già rintocca la campana
della giostra sul giro che si chiude.

Anche per te s’illumina
l’occasione di compiere un effimero
girotondo eccitante negli oscuri
destini del pianeta che rigenera
inni di perfezione e di follia:
meravigliosa terra ed aria e mari
ove d’ansie e d’amore
il vivere ci prende, ove di eterno,
se ascende nello spirito, per l’uomo
è speranza la Croce.

PIANURA D'ESTATE

Piani deserti che non avete
stilla di pianto,
non può più uccidervi il sole.

Sta sulle larghe macchie
pace senz’anima.

Solo un arbusto che muore.