poesie

Ai piccoli scolari di Beslan

Autore : Klara Relino - inserita il 23/11/09

Veli e veli di tristezza
rallentano oggi il respiro del tempo
e si smarrisce il cuore di tanti,
dipanando gomitoli di lacrime.

Kamikaze ceceni – uomini e donne –
nella scuola di Beslan in Ossezia
trasformato hanno festose voci di bimbi
in alfabeti di morte.

Ma nei giorni che verranno
humus perenne saranno
i banchi inceneriti nel grembo della terra
e dai corpi bruciati dei piccoli scolari
stelle germoglieranno che ogni notte,
nelle latitudini del cielo,
con la voce dell’anima
ninne-nanne canteranno
agli abitanti del villaggio globale
per dissolvere paure,
colorare ombre,
annullare solitudini,
ridare forma ai sogni ed alle speranze

15 settembre 2004