Autore : Giorgio Bárberi Squarotti - inserita il 29/11/09

Nel corridoio vuoto, sole, altissime,
le risa e le parole a scatti rapidi
d’amore un poco folli e incomprensibili,
ma trionfali come se il dio del cuore
stesse per arrivare nella colma
luce del nuovo gennaio da lei,
bramosa: sollevò la maglia lieve
sul petto pallido, sulle mammelle
esigue, come per farsi guardare
bene da chi non c’era, eppure quanto
la contemplò, fino alle prime nuvole
di neve, quando chiuse il suo telefono
e la voce, si guardò intorno, scosse
i capelli scomposti, si toccò
i fianchi, un poco avida, allietata
dall’assenza del tempo, poi leggeva
quello che aveva scritto nel foglietto
lindo, con cura, chi sa mai a chi
solo per far durare un poco più
oltre la vita o i versi.

Pisa, 29 gennaio 2001