poesie

da Una stagione pensosa, 2005

Autore : Ada De Judicibus Lisena - inserita il 28/11/09

Se fiammeggiano bandiere
e nostalgico s’alza il canto
che inneggia all’avvenire radioso
penso a te, padre mio,
che da tanto sei ricordo
immagine sul gelo di una pietra.
Padre accigliato e tenero,
che credetti di non amare
per la tua per la mia timidezza battagliera,
ricordo i torni sonori
l’officina – tuo mondo e respiro –
che a San Domenico solenne guardava
e s’impregnava di vento di mare.
Ricordo i tuoi mattini di domenica
nella casa di periferia
i riposi consacrati ai tuoi dischi giganteschi
che enfatizzavano Verdi Donizetti Bellini…
Padre modesto e fiero,
a te devo il fascino
che a quella musica mi lega,
a te devo forse i miei silenzi
e un’appassionata ritrosia.
Ma più
ti devo un sogno un miraggio un’utopia
che un giorno furono fede,
l’ingenuo sogno della Città Felice
dell’uomo compagno sodale fratello
illuminato dal gran Sole della Giustizia.