poesie

dalla raccolta inedita L’ospite atteso

Autore : Lucianna Argentino - inserita il 30/11/09

Non è che l’ombra del silenzio
questa parola che irrompe
e sgorga necessaria come tutto il bene
che in questo momento è compiuto
nel basso della terra
e si misura ad altezza d’uomo.

Le coste hanno luce
di rami spezzati
e gli schiocchi del mare
mordono il fiato al vento.
Risale a fatica l’orizzonte
col senso di noi offerti
in sacrificio alla creazione.

Fammela bella l’anima e radiosa
che poi si salta, si cambia quota.

Ora mi siedo e scrivo
da dentro questa fonte mai sazia
dove a volte il silenzio ha la meglio
ma di nuovo mi feconda la vita
mi seduce la scrittura
concupiscente e casta.

È qui senza stagione
con fede forse
spiraglio di cauta ragione
e addenta il tempo
come addentano il mare i pontili
o sta come le cose
nella quiete dei ripostigli.

Parlami che cigola la notte
sotto i passi di chi veglia
e sogna terre emerse
e orizzonti capovolti al senso
e iguana immobili al sole
cortecce di carne ammansite
in ere lontane
mentre ora un tempo incredulo
avanza nel corpo dei folli.