poesie

Era di giugno

Autore : Lida de Polzer - inserita il 28/11/09

Su Tarquinia fiorivano ginestre
al colmo biondo di collina, e ancora
denso il profumo impregna la memoria.
Scendevano gradini millenari
dentro il materno buio della terra
ad evocare le ore degli addii:
svanita anche la polvere dell’uomo
resta per il pennello dell’artista
la scia della sua luce. Era di giugno
gli ulivi erano in fiore, inargentati,
di luce e vento testimoni antichi.
A tratti usciva a illuminare l’ora
il sole fra le nuvole di buio.
Mite il meriggio, l’animo sospeso
sul restare del tempo
d’improvviso
oltre un muretto ed un cancello breve
un’isola stregata di papaveri
nelle onde di perla delle spighe
alte di un prato chiaro…
passava forse il peplo di Afrodite
Pareva vento
lieve