poesie

IL PRODIGIO DELLA CAPPELLA SISTINA

Autore : Marcella Artusio Raspo - inserita il 30/11/09

Michelangelo genio degli abissi
e delle abbacinanti altezze
nei cieli dell’eternità
compì il mirabile prodigio
di plasmare un’umanità titanica,
dolorosa e splendida nell’intensità dei volti,
nella grandiosità dei corpi
da piccoli uomini, da sparute donne
condannati al degrado del tempo,
chini sotto il peso di Sisifo,
piegati alle bufere di una fatale razzia.
Si anima la Cappella Sistina
nella meraviglia di sguardi trascinati
nel vortice del mistero,
sperduti nel turbine delle galassie,
sensazioni di fuoco, dolcezza di Verità
tormento dell’anima, irrefrenabile rapimento.
Eva sorge trasognata dallo stupore di Adamo
intatta innocenza di un Paradiso stellare
destinata a sfiorire nell’impasto della vita,
nelle intricate vie della violenza
e della solitudine
che attraversano l’umana storia
crogiolo di nobiltà e di perversione
in un cieco cammino.
Forse Michelangelo vide oltre gli angusti vicoli
della miseria e degli intrighi
e spaziò nella divina cifra dell’infinito.
Si adombra la Cappella nel viluppo della notte.
tutto tace, tremiti sopiti sotto la cenere.