Autore : Francesco Clausi-Schettini - inserita il 29/11/09

Io, pago,
nell’anfratto mi consolo
e scrivo quasi tardi nella notte.
nel buio che nero fluido ti galleggia
come macchie di pieno inchiostro che elettrizzate
non si mischiano lunallaltra
ma danzan lente.
E io che al calamaio pennino intingo

e racconto nel solo modo mie quasi storie

non sono poche quelle racchiuse
che ho qui dentro
e a volte forte necessitano proprio

di boccata d’aria.

Le riconosco, quasi che padre al

natural figlio

un po’ in vergogna lui lungo il corso

con sé lo porta.

è certo suo, anche se sì,

un po’ fu impiccio,

ma ora è che, sarà poi il tempo,
tanto passato
che nell’alternare a rimpianti e sogni

di diversi corsi

le loro vite ha così sol fuse

intrecciate fonde

quali che sposi nelle nozze d’oro

si sorridon foto

anche se di dentro

forseperprincipio

si sopportan poco.