Autore : Marcella Artusio Raspo - inserita il 30/11/09

Sangue all’orizzonte
su lontane crepe di memoria
mentre il toro si inginocchia
ombra fuggente, per l’ultima volta.
Il torero efebico nella giovinezza
affonda l’urto della passione
roteando in una danza di morte.
Sale un’onda di delirio
nel giorno che sfuma in vapori
di inquietudine.
La macchia inanimata del toro
impallidisce in un ricordo
di perduti richiami.
Brusio di folla, labili voci
in uno scenario che imbruna
nella violenza di un consumato sacrificio.
Malinconia di strani tremori
in un senso di vuoto, di privazione
nel gioco di atavici istinti.
Rabbrividisco nel gelo delle mie emozioni
e fuggo col pensiero verso aperte praterie
dove l’energia vitale si accende
in un turbine di libertà
e branchi di animali
con le loro tenere famiglie
percorrono antiche orme
nella vastità degli spazi
gioia di infinito nell’angustia del mondo.