poesie

La barcarola di Offenbach

Autore : Marcella Artusio Raspo - inserita il 30/11/09

Lieve musica di chiglia
nel ritmo dell’onda
che lambisce la rupe di Loreley
nel sogno di bianchi castelli
addormentati nelle maglie dei secoli.
Sciacquio di rugiada
nel giorno che si alza pigramente
in un’incerta luce
verso le colline del Reno
dolci promontori sul canto della natura
nel suo acerbo risveglio
mentre la luna sfuma
oltre la leggerezza dei campanili.
Corre un brivido nello specchio delle radure,
il fiume si gonfia nell’armonia
di evocativi suoni
crescente concerto nella nenia
affacciata alla pienezza dell’ora.
Scende la barca su incantati villaggi
e raccoglie uno stillicidio di note
trasparenti nel sole.
L’ora è sospesa in un riflesso di cielo,
l’ombra dei remi si abbandona felice
in un sussurro di risonanze.
Una ragazza dallo sguardo di antica dea
taglia con la mano il filo dell’acqua
in una cascata di caleidoscopiche gocce.
Muore la melodia in un sommerso bisbiglio
di mitiche voci.