Autore : Elio Andriuoli - inserita il 30/11/09

Guizza la fiamma nel camino,
allegra avvampa mentre il ceppo
duro e nodoso
lentamente consuma.
È un altro inverno e la neve
fitta, senza tempo, discende
sull’immemore campagna parmense,
dissolvendone i vaghi confini,
frontiere di un paesaggio irreale.

Guizza la fiamma leggera,
a ridestare pensieri
di età lontane; e si accanisce e s’avventa
ora più spessa e sanguigna
ora più sinuosa e sottile:
instancabile sempre
nel suo tenace lavoro
che il ceppo in cenere muta.

Pendono dagli abeti ricurvi
candide stalattiti di ghiaccio
a creare enigmatiche geometrie.
Dai fiocchi infranti sui vetri
sono nate fragili evanescenti forme.

Ma l’ala del tempo che ci sfiora
non dà requie. Noi lo sappiamo: domani
tutto sarà diverso; sparita
la neve, spenta la fiamma, altri cieli
si schiuderanno al nostro stupore.

Noi saremo sempre incatenati a un portento,
nel giro inarrestabile delle ore,
in attesa che qualcosa si avveri.