Autore : Flaminio Gastone Pezzuoli - inserita il 23/11/09

Richiamava a destini,
tralucendo da varchi, l’Infinito.
E mi sono perduto
tra gli spazi del tempio
raccolti
sulla preghiera.

Dalle penombre
ascoltavano i Santi.

Per sommi cieli mi sono sentito
mortale, una cosa da nulla,
umile passeggero
tra bagliori di polvere:
però voce di un’anima
librata nell’eterno.