poesie

Rivisitare Chagall

Autore : Marcella Artusio Raspo - inserita il 30/11/09

Cupole sfrangiate
d’antico,
arabeschi di guglie
nella nebbia che si lacera
in leggerezza di memoria.
Volano gli amanti
nella fantasia del vento
al vertice del sogno,
si dissolve l’intimo dissidio
in azzurra voce
di armonia.
Nel canto biblico
di accesi galli
un vecchio rugoso
come le ferite della terra
posa le mani
su un pane che si apre
in fuga di colomba.
Rabbrividisce la tela
inondata di soffio divino.
Un raggio di luce
attraversa il tremore
del tuo essere
e si colora di tenebra.