Autore : Mario Rondi - inserita il 20/11/09

T’accarezzavo e coprivo d’unguenti
il tuo corpo slanciato, t’imploravo
di non abbandonarmi, con gli occhi

luccicanti, tu ridevi nei venti
impetuosi e fuggivi: ti pregavo
di lasciarti amare, con i fiocchi

di neve che imbiancavano il paesaggio,
ma del destino restavi l’ostaggio.