poesie

VITA FILANTE

Autore : Nicola Prebenna - inserita il 23/11/09

Tesse una mano trame
sicure d’incerta ricchezza
tra filari e sostegni,
disperdendo fatica
inanellando attese

e le gocce imperlate,
se pio il dio la mano asterrà
dai colpi perversi e giusta pietà
per l’uomo dei campi avrà,
radice si fanno
di vivido oro e denso rubino.

Esile una mano sfiora
calici in fila,
e spose e commensali,
liete brigate e laureati,
assaporano, forti, attimi eterni;

tremante sbanda sulla tavola
la mano insicura dell’uomo
che attinge nel calice che si vuota
l’illusa attesa di bene:
scivola l’illusione e l’occhio stanco
più non adocchia il brillio del nettare
che ormai s’è fatto arsenico letale.

Ritorna la tela tramata
di desideri e attese
e se talvolta l’ago impazzito scuce
ben deve la rossa fatica
intridersi di vita e momento
perenne farsi a Dioniso,
premio carpito nell’arsura
del solstizio, al maturato refrigerio
dell’autunno consolatore.

E la tela si riapre.