Gabriella Bertizzolo

Ritratto di Gabriella Bertizzolo

Accademico

è nata e vive a Bassano del Grappa. Laureatasi in Lettere a Padova nel 1978, è docente nella scuola media.

Ha pubblicato: A. Baggetto, l’Illustre Bassanese, monografia, ed. Minchio 1992; A tavola con l’asparago doc di Bassano, poesia conviviale, ed. Misquile 1992; A tavola in compagnia, guida gastronomica, ed. La Scledense 1993; Versi in gab­bia, poesia, ed. Del Leone 1995 (segnalazione speciale Premio Padus Amoenus); Antiche fessure, poesia, ed. Del Leone 1997 (Premio Speciale della giuria Il Golfo 1997 e Premio Città di Fucecchio 1999); Mesti riverberi, ed. Genesi, Torino 2000 (segnalazione al Premio “Le Stelle 2001” di Savona e al Premio “C. Pavese-M. Gori” 2001, Chiusa Pesio); Tutto era inizio, ed. Genesi, Torino 2001 (premio Città di Vecchiano 2002).

Alcuni suoi componimenti sono raccolti nelle antologie: Padus Amoenus, Parma 1996; Il Golfo, La Spezia 1998; Storia della Letteratura Italiana del XX secolo e degli autori contemporanei, di Giovanni Nocentini, Arezzo 1999.

COMMENTO CRITICO: 

La poiesi di Gabriella Bertizzolo, forse in grazie di una deriva attinente alla psicanalisi e per il fatto di essere orientata all’interpretazione di segnali e di sogni, è andata sempre più crescendo come intreccio sapiente di parole e d’immagini, sovente coniugate insieme nell’adozione di uno stile poetico particolarmente denotativo, quasi con effetti visivi, di un figurativo concettuale espresso attraverso le parole.

Ma in questo nuovo libro, si inaugura una vera e propria interpolazione di testo e di figure e si promuove un discorso poetico che procede e che si arricchisce anche per confronto e per compendio d’immagini, per cui quest’ultime si giustappongono alle parole in termini di varianti e di mutuazioni del discorso oppure si propongono come autentici sunti, breviari, simboli e suggelli delle parole già pronunciate, ma rilanciate e rafforzate dalla forza incisiva del figurato. Accade così che il dialogo poetico della Bertizzolo – sempre più vicino all’enigma sapienziale del profeta, al discorso vaticinante ed ammantato di luce e di attesa – sia pronunciato in un riverbero citazionale non solo di voci di altri poeti, ma anche di immagini di altri pittori, fra i quali un posto di accorata primazia detiene nel cuore della poetessa Antonio Baggetto, suo illustre antenato materno di Bassano del Grappa.

La centralità della ricerca della Bertizzolo è sempre ritrovabile nella locuzione vagamente simbolista, se non crepuscolare, del mesto riverbero, cui fanno eco i libri richiusi, che ci procurano uno straneamento dal reale non tanto in chiave ironica, come accade in Gozzano, ma semmai in proiezione simbolista ed astratta, tale da fare scattare il recupero di una presunta memoria primitiva, personale e collettiva, ove risieda l’origine e la spiegazione di tutto, ove tutto parli nell’assoluto silenzio, e si pareggino i conti delle nascite con le morti, delle cadute con le resurrezioni. Siamo in un’atmosfera di evanescenza e di evocazione che è alimentata dalle due fonti originarie della poiesi di Bertizzolo: quella individuale, radicata nell’io-poeta, che pesca in un substrato di ricerca psicanalitica; e quella collettiva, coniugata con gli eventi della storia, anche della più urgente contemporaneità, ma che trova nella mitologia e nella fede religiosa l’imprinting dell’orma collettiva e del comune destino, partecipato a tutti gli uomini che passano sul pianeta azzurro, in un fruscio di attesa, cioè in un soffio – in uno pneuma, dicevano i greci – di allusa eternità.

Sandro Gros-Pietro


Cronologia

Membro da
7 anni 35 settimane