Klara Relino

Ritratto di Klara Relino

Accademico

(la K è una civetteria letteraria) è nata a Napoli e in questa città di sole e di mare, ha conseguito l’abilitazione magistrale presso l’Istituto Statale “Eleonora Pimentel Fonseca” dove, come docente d’italiano – la sua materia preferita – ha avuto il noto scrittore Bruno Lucrezi.

Successivamente si è specializzata nella lingua inglese presso l’English Language School di Napoli e ha preso lezioni di pianoforte. Dal 1967 al 1987 ha insegnato a Napoli, nel 1988 invece, ha seguito il coniuge nel Sannio e ha trascorso un anno scolastico indimenticabile a Morcone sotto la guida della dottoressa Flavia Colesanti. Nell’anno successivo è approdata a San Giorgio del Sannio, nota come “la città dei fiori e della cortesia” dove tuttora risiede. In questa amena località i suoi dirigenti scolastici sono stati prima il dottor Massimiliano Lombardi e poi la dottoressa Gabriella Cirocco.

Fino al 2006, anno in cui ha salutato la Scuola, ha sempre seminato nei suoi allievi l’Amore per l’Altro, per lo Studio, per la Natura, per la Musica attraverso l’uso del flauto dolce, per la Poesia, per l’Espressione grafica, per la Scrittura creativa. Nel 1999 i suoi alunni di classe terza tradussero in versi rimati la favola ecologica Ciò Ciò, la busta di plastica della scrittrice sorrentina Cecilia Coppola e edita da Giorgio Mondadori. Successivamente furono guidati a esprimersi con la scrittura giornalistica. Un’attività, quest’ultima, sfociata nel 2003 nell’elaborazione del giornalino d’Istituto Giorni di scuola vincitore, anno dopo anno, di magnifici premi. Numerose sono le attività che la scrittrice ha coltivato e coltiva nel tempo libero e tra queste quella di giornalista pubblicista.

Attualmente s’interessa di critica letteraria sul settimanale sannita Messaggio d’Oggi il cui Direttore responsabile è Danila De Lucia. In precedenza ha collaborato al mensile Antidoping diretto dal farmacista – bersagliere – giornalista dott. Guido Chiavelli e, alla sua scomparsa, ha curato la pubblicazione di un numero speciale del mensile titolandolo Sul filo della memoria. Nello stesso periodo ha scritto spesso sia su dejpress, agenzia di informazioni culturali e attualità di Avellino del mai dimenticato giornalista Filippo De Jorio sia sul quindicinale Realtà Sannita diretto dal dott. Giovanni Fuccio, presidente dell’Associazione Stampa di Benevento e consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. Tutto questo perché da sempre il motto di Relino è stato “Fai, fai! Qualcosa resterà”.

COMMENTO CRITICO: 

Nella poesia di Klara Relino concorrono dei presupposti artistici che sono finalizzati a obbiettivi etici ed educazionali, come in pochi altri autori moderni è altrettanto vero. È una poesia che si pone lo scopo di individuare i valori certi cui ancorare la vita e, quindi, descriverli, celebrarli e difenderli, senza tema di apparire magniloquente o semplicemente decorativa, ma con l’intento di proporre un’onesta lettura della bellezza e dei contenuti fondanti della cultura di un popolo.

I temi sono quelli che la tradizione deamicisiana della letteratura educativa ha per sempre illuminato nella coscienza di un cittadino moderno: la centralità degli affetti famigliari, il sentimento d’amore per la propria terra, l’impegno civile ad adoprarsi per il prossimo, la battaglia contro le falsità, le ingiustizie e la violenza, l’amore per la cultura e per la letteratura in generale.

Con tali presupposti il discorso di Relino si rende ricco di storia e di impegno civile e diviene un libro aperto che espone con ordine e con armonia i sentimenti umani che agitano i cuori degli uomini del nostro tempo e della nostra cultura: è un fatto d’identità e di immedesimazione nel quale il lettore non tarda a trovarsi pienamente a suo agio e a riceverne continui stimoli per migliorarsi e per arricchirsi.

Sandro Gros-Pietro


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