Ilaria Maria Dondi in modo egregio, delinea, in questo testo, “che non esiste un solo tipo di madre, né un solo tipo di donna senza figli; perché non esiste un unico modello femminile al quale uniformarsi”. Il dualismo valoriale con o senza figli è un metro di giudizio semplicistico e generico; l’Autrice, con fine acume, per l’originalità dell’impostazione critica ed equilibrio di giudizio, ci fornisce questo utile “strumento di lavoro” e un importante punto di riferimento per la complessità dei problemi affrontati sulla condizione femminile e sulla tematica della maternità come scelta libera e responsabile. Solamente affrancandoci dai parametri di alcuni stereotipi, si potrà mortificare il sistema patriarcale, nell’esercitare “un superpotere femminile” che non è dato solamente dalla maternità, ma da una potenzialità generatrice, libera di autodeterminarsi. Questo inesauribile potenziale finora represso va riscattato in toto, per superare le barriere dell’ambiguità e della menzogna e per definire concretamente l’autentica identità della donna.
La Giuria del Premio I Murazzi-XIV Edizione assegna all’unanimità il primo Premio Assoluto per la Saggistica Edita a Ilaria Maria Dondi.
Stefano Fenoglio tra i più importanti esperti di ecosistemi fluviali in Italia si chiede: “com’è possibile che popoli tanto diversi e lontani tra loro abbiano sviluppato lo stesso racconto mitologico? O per meglio dire, cosa si nasconde realmente dietro al mito del Diluvio?” L’Autore, con acuta perspicacia, disvela la matrice naturale “dell’universalità del diluvio universale” e come le alluvioni abbiano plasmato la condizione umana, nell’indissolubile rapporto con i sistemi fluviali. Le nostre culture, sin dai tempi più remoti, sono state influenzate da questi fenomeni naturali, segnando profondamente usi e abitudini, mitologie e religione, storia e geografia politica dell’umanità. Stefano Fenoglio, in questo straordinario percorso, ci ragguaglia sull’attualità di queste catastrofi e del diluvio universale che è, senz’altro, un mito presente in molte culture e un’indelebile traccia nella coscienza collettiva dell'uomo.
La Giuria del Premio I Murazzi-XIV Edizione conferisce all’unanimità il Premio di Saggistica Edita a Stefano Fenoglio.
Avvincente e inconsueto è questo testo di Luigi Grassia, I Savoia segreti, tra stregoneria, avvelenamenti e corsari del Madagascar. L’Autore, facendo riferimento, con profonda onestà intellettuale, a fonti riprese dalla storiografia regolare e a documenti degli Archivi di Stato di Torino e di Cagliari, ci rende noto come la storia dei Savoia sia ricca di luci e di ombre e che la sua storia è correlata alle vicende del nostro Paese, dall’Unità d’Italia fino al 1946. Luigi Grassia, appassionato e dotto ricercatore di archivi, ci presenta aspetti inediti della famiglia dei Savoia e di tante vicende che “sono sempre un po’ sopra le righe”, avendo “una proiezione sul mondo” che manca alle altre grandi famiglie, dai Medici ai Doria, dai Dandolo ai Farnese. Presenti in tutti i conflitti che hanno insanguinato l’Europa, seguirono il loro istinto guerriero, per ridisegnare la carta geografica dell'Europa e del mondo tra stregoneria, avvelenamenti e corsari del Madagascar.
La Giuria del Premio I Murazzi-XIV Edizione conferisce all’unanimità il Premio di Saggistica Edita a Luigi Grassia.
Fabrizio Fogliato, in questo voluminoso lavoro, traccia un variegato percorso dello stato criminale della nostra temperie storica, in un interessante incrocio di letteratura e cinema, storia e cronaca nera. Il cinema italiano, secondo l’Autore, trae linfa vitale, per oltre mezzo secolo, dai fatti criminosi, mostrando sullo schermo la psicologia di massa di un Paese, che agisce ferinamente con la rabbia negli occhi, per difendersi dalla prevaricazione primordiale e determinando le condizioni di violenza, di dolore e di sopraffazione. I fatti di cronaca sono, altresì, lo specchio fedele di una realtà sociale: ne esplicitano i meccanismi perversi e il tessuto malavitoso che la sottende. Freud scrive che il crimine “appartiene alla sfera dello spaventoso, di ciò che genera angoscia e orrore”. “Il perturbante è quella sorta di spaventoso che risale a quanto ci è noto da lungo tempo, a ciò che ci è familiare”. Il testo di Fabrizio Fogliato è un’attenta e puntuale verifica di ciò che autorevolmente ha affermato il padre della psicoanalisi.
La Giuria de I Murazzi-XIV Edizione all’unanimità include il saggio Con la rabbia agli occhi. Itinerari psicologici nel cinema criminale italiano tra i Finalisti del Premio di Saggistica Edita.
Un profilo di una personalità ricca e complessa è quello delineato da Vincenzo Guarracino su Federico Roncoroni, di un intellettuale e maestro ad ampio spettro, nel segno di un ideale irraggiungibile da perseguire con fede e tenacia incrollabile. È questo un ritratto efficace, illuminante, che sa coniugare, in modo interattivo, l’amore per la vita con quello della cultura, l’attaccamento al lavoro con il “magma delle emozioni”. Vincenzo Guarracino ci offre, con sapiente acribia, un diagramma completo della personalità di Roncoroni, scrittore e poeta, rilevando la sua sensibilità umana e letteraria, nata da certi significativi punti di riferimento, che emergono dalla sua origine lombarda.
La Giuria de I Murazzi-XIV Edizione all’unanimità include il saggio Federico Roncoroni. Ricordando i Maestri, gli allievi, i colleghi, gli amori, tra i Finalisti del Premio di Saggistica Edita.
La ricerca di Salvatore La Moglie, utile e interessante, è un nuovo tassello di un imperdibile saggio sul genio di Leonardo, che si va ad aggiungere alla ricca bibliografia leonardesca. L’Autore ci fa conoscere l’“eretico” Leonardo e la sua straordinaria e irripetibile vita tra gli opposti sentimenti di paura e desiderio, incanto e realtà; il tutto viene osservato, da parte di Leonardo, con i lumi della ragione e dell’assidua sperimentazione nell’esaltare sempre i valori della conoscenza e dello scibile umano. Leonardo è visto nel suo misterioso fascino e nella sua visionarietà creativa; irrequieto e vulcanico, costantemente attento alla sperimentazione delle cose e a una visione antropocentrica. Non a caso nel 1910, Freud, nell’affrontare l’amletica personalità di Leonardo, il padre della psicoanalisi, scrive che certamente egli aveva sublimato la sua libido in una brama di ricerca continua (un ricordo di infanzia di Leonardo da Vinci). Un Leonardo, quello di Salvatore La Moglie, tutto da scoprire nei suoi misteriosi anfratti della psiche.
La Giuria de I Murazzi-XIV Edizione all’unanimità include il saggio Il caso Leonardo tra i Finalisti del Premio di Saggistica Edita..
Mario Barbaro, scrittore torinese di tematiche inerenti ai fondamenti della cultura, con il volume Con Dio o senza Dio. Ideali e libertà dimostra l’arguzia di sapere porre le grandi tematiche e contemporaneamente di rinunciare all’apostolato di imporre la soluzione vincente. Il dibattito sui valori ideali e sulla difesa della libertà viene di conseguenza impostato sull’enigma se Dio sia il creatore dell’Uomo o, al contrario, se sia l’Uomo a idealizzare l’esistenza di Dio. Una galleria di personaggi, visti da vicino, compone il viatico delle possibilità: Giordano Bruno, Giuseppe Mazzini, Carlo Pisacane, Albert Einstein, Mahatma Gandhi, Martin Luther King, Nelson Mandela, Marco Pannella, Salvo D’Acquisto, Antonio Russo e Steve Jobs. Agli occhi di Mario Barbaro è l’attività di indagine della ricerca che conta, e che crea cultura, ancora più del risultato cui si perviene, alla luce del detto socratico di “sapere di non sapere”.
La Giuria de I Murazzi-XIV Edizione all’unanimità attribuisce la Menzione d’Onore a Mario Barbaro.
La nota scrittrice Esther Basile, filosofa, giornalista, ideatrice e promotrice del Festival di Letteratura e Saggistica di Narni Alchimie e linguaggi di donne, nonché di molti altri libri tra cui anche il saggio Anna Maria Ortese, ha dedicato a Pier Paolo Pasolini il saggio celebrativo che si chiama Pasolini, indomito corsaro, uscito circa quarant’anni dopo la morte del dell’indimenticabile scrittore e cineasta, autore di autentici capolavori di Poesia, romanzi e cinema, nonché eccezionale saggista. La grazia e la sensibilità di Esther Basile ricostruiscono con commozione e con devozione la grande figura dell’uomo e dell’artista, così amato dalla madre Susanna Colussi e dai tanti amici di penna, di teatro e in genere da tutti gli uomini di eccellente cultura, ma anche così osteggiato dalle segreterie del PCI dell’epoca, che non vedevano di buon occhio l’eccessivo gusto per la libertà di opinione e di costume che Pasolini protestava, come fosse la fondamentale libera espressione dell’essere umano, rievocando la figura ottocentesca di Oscar Wilde. Il libro si fa apprezzare per le tante e preziose testimonianze di personaggi di cultura che contiene, tra cui primeggiano Oriana Fallaci, Dacia Maraini ed Enzo Siciliano.
La Giuria de I Murazzi-XIV Edizione all’unanimità attribuisce la Menzione d’Onore a Esther Basile.
I due studiosi Antonio Capuzzo e Paola Grandi scrivono a quattro mani il volume che si chiama Intelligenza Artificiale. Spunti da filosofia e psicologia. Kant, Husserl, Lacan, con uno studio di fattibilità per l’addestramento e la socializzazione di un robot. Gli Autori ipotizzano il progetto di riuscire a programmare nelle macchine la proposizione di un sentimento di empatia, che possa assolvere all’obbiettivo di introdurre una valenza psicologica e una predisposizione al rilevamento di affinità elettive, grazie a cui la trasmissione degli ordini umani potrebbe suscitare una valutazione distintiva da parte della macchina, in armonia con un criterio di empatia sociale, riscontrabile come dote di profonda solidarietà umana. L’affascinante ipotesi è studiata non solo con analisi di algoritmi, ma anche con disamina filosofica e con studi di psicologia.
La Giuria de I Murazzi-XIV Edizione all’unanimità attribuisce la Menzione d’Onore a Antonio Capuzzo e Paola Grandi.
Stefania Di Carlo è coautrice della preziosa monografia pubblicata dalla Fondazione Onlus a Pasquale Celommi (1851-1928), illustre pittore teramano, grande valorizzatore dell’arte e della cultura abruzzese, cui pose al centro dell’interesse la figura della donna come ispiratrice e fecondatrice della vita e dei valori morali. Fulvia Celommi, nipote del pittore, fu l’ideatrice della Fondazione Pasquale Celommi, con lascito testamentario. La splendida monografia riporta studi di Fulvia Celommi, Paolo Coen, Raffaella Cordisco, Viriol D’Ambrosio, Emidio Di Carlo, Luciano Di Giulio, Emidio D’Ilario, Paola Moretti, Roberto Semeraro, Erminia Tosti Luna. Si apprezzano la cura delle riproduzioni artistiche, la presentazione dei valori e dei contenuti delle opere, le notizie di vita e gli epistolari, i profili storici dettagliati e profondi dei sopraddetti studiosi, nonché i puntigliosi riferimenti bibliografici. Vanno ricordati anche i convegni, i concorsi, gli incontri di divulgazione e di studio promossi dalla Fondazione Pasquale Celommi Onlus.
La Giuria de I Murazzi-XIV Edizione conferisce all’unanimità Menzione d’Onore per la Sezione di Saggistica Edita a Stefania Di Carlo.
FEDERICO IL GRANDE. L’ARTE DELLA POLITICA TRA MACHIAVELLISMO E PRASSI DEL POTERE
Amato Michele Iuliano
Funzionario del Ministero della Giustizia, ma anche studioso di Storia patria con saggi inerenti principalmente all’Irpinia, oggi grosso modo riconducibile alla Provincia di Avellino, Amato Michele Iuliano è cresciuto e si è formato in un selezionato ambiente di cultura, in quanto figlio del noto poeta Giuseppe Iuliano, nativo di Nusco. Amato Michele Iuliano ha dato alle stampe il saggio storico che si intitola Federico il Grande. L’arte della politica tra machiavellismo e prassi del potere. Il volume ricostruisce le imprese guerresche, l’arte militare, le riforme amministrative, l’ambiente di raffinata cultura del Re di Prussia Federico II detto il Grande, anche ricordato con l’appellativo di “il re filosofo”, per il suo rapporto con Voltaire, che lodò l’opera scritta in francese da Federico II, intitolata L’Anti-Machiavel, pubblicata nel 1740, in cui criticò l’autore de Il Principe. Tuttavia, Iuliano, nel suo ben documentato saggio, mette in evidenza come il grande facitore della nazione prussiana più volte si ispirasse a una pragmatica di gestione del potere che era perfettamente identificabile con la massima attribuita (ma non autorizzata) a Niccolò Machiavelli, “il fine giustifica i mezzi”. Molto curato è l’inserto bibliografico.
La Giuria de I Murazzi-XIV Edizione all’unanimità attribuisce la Menzione d’Onore a Amato Michele Iuliano.
La scrittrice Giuseppina Mellace, docente romana, collaboratrice dell’Università Chiusano, già nota come storica per i saggi pubblicati sulle foibe, sulla marcia su Roma, sugli ultimi giorni di Mussolini e sull’oro del Duce, ricostruisce nel volume La questione di Osimo. Storia di un trattato 1945-1975, con una ricca ricerca archivistica, la penosa vicenda storica dell’Istria, Dalmazia e Fiume, che inizia col Trattato di Rapallo e successivo Trattato di Roma, a seguito della Grande Guerra, per poi esplodere al termine della Seconda Guerra mondiale nel 1945 e che non avrà fine per il seguente trentennio fino ad arrivare al Trattato di Osimo del 1975, che sancisce le mire espansionistiche di Tito e della Jugoslavia riunita sotto il dittatore comunista. Di grande utilità appare la curatissima bibliografia, nonché l’intera ricerca e ricostruzione dei fatti attraverso il riordino della documentazione autentica.
La Giuria de I Murazzi-XIV Edizione all’unanimità attribuisce la Menzione d’Onore a Giuseppina Mellace.
La studiosa Maria Felice Pacitto, filosofa, psicologa e psicoterapeuta, già autrice di numerosi saggi di successo, ha dato alle stampe il volume che si chiama La compassione salverà il mondo, con un voluto omaggio reso alla celeberrima frase di Fëdor Dostoevskij «la bellezza salverà il mondo», pronunciata dal principe Myškin nel romanzo L’idiota, nella quale per bellezza si intende la bontà e la compassione di Cristo. La Pacitto sviluppa il concetto di compassione, già presente nell’antichità d’Occidente e d’Oriente, come potenziamento delle abilità morali dell’individuo, supportate dalla pratica costante della mindfulness, consistente nella pienezza di partecipazione al momento presente, sempre orientandosi a potenziare l’altruismo e il sentimento della partecipazione al collettivo sociale ossia alla virtù morale della compassione. Il volume, oltre a possedere un vasto e profondo sviluppo filosofico e neuroscientifico, riguarda una complessa problematica di assillante attualità politico-sociale, cogente nelle più evolute società moderne.
La Giuria de I Murazzi-XIV Edizione all’unanimità attribuisce la Menzione d’Onore a Maria Felice Pacitto.
Il sannicandrese Enzo Panizio, giornalista di Radio Capital, laureato in Giurisprudenza, si è fatto notare con il suo primo libro che si chiama La Mafia è una montagna di emoji, in cui illustra come “la mafia sfrutta i social network per mostrarsi, brandizzarsi, promuovere i propri «valori» e propagandare il suo stile di vita per mostrarsi potente” e dominante sul territorio. Le armi della mafia non si limitano, dunque, solo a pistole e kalàšnikof, ma diventano anche sofisticati algoritmi con cui misurano, diffondono e potenziano il consenso principalmente presso i giovani, per cercare sempre nuovi affiliati. Enzo Panizio ha il merito di smascherare e denunciare questo nuovo e inquietante volto di strafottenza mediatica e di fare proseliti, messo in atto da tutte le forme organizzate della malavita -dalla mafia siciliana, a Cosa Nostra, alla ’ndrangheta calabrese, ormai già diffusa in Lombardia, Piemonte, Liguria e Lazio. Il libro è un documento ricco di informazioni e con un apparato bibliografico esteso e molto curato.
La Giuria de I Murazzi-XIV Edizione all’unanimità attribuisce la Menzione d’Onore a Enzo Panizio.
Il giovanissimo Gurbaaj Singh, nato a Fermo nel 2008 e attualmente alunno del Liceo Scientifico Enrico Mattei di Fiorenzuola d’Arda, sorprende con il suo meticoloso studio della figura politica, umana e psicologica di Giulio Cesare e dei suoi Commentarii – De bello gallico, in sette libri e De bello civili, in tre libri. Come l’Autore spiega, il suo lavoro “si basa su una connessione tra scienza, tecnologia, storia e responsabilità civica, in una tensione di rigore filologico e di attenzione etica al potere”. Gurbaaj Singh supera il giudizio critico normalmente assegnato ai Commentarii -definiti da Cicerone nudi, recti et venusti- ma giudicati dai moderni come un geniale autoelogio redatto dal dittatore per fare proselitismo intorno a sé stesso, e rivela come Giulio Cesare possa rappresentare, almeno a livello teorico, una proposizione alternativa rispetto alla crisi attuale dell’esercizio del potere in alcune grandi democrazie occidentali. Va sicuramente premiato il lavoro di applicazione, documentazione e rielaborazione teorica del giovanissimo scrittore.
La Giuria de I Murazzi-XIV Edizione all’unanimità attribuisce la Menzione d’Onore a Gurbaaj Singh.
PREMI SPECIALI
Il volume di Deborah Dirani, Vertigini. Una storia acrobatica, ha il merito di premiare l’intelligenza creativa e artistica del lavoro e dell’organizzazione di nuovi metodi e tecniche di realizzazione delle tradizionali fasi dell’edilizia abitativa civile e industriale, raccontando la sperimentazione realizzata dell’imprenditore Riccardo Iovino, fondatore nel 1994 di Edilizia Acrobatica e della sua socia e compagna Anna Marras, che insieme diedero vita all’azienda multinazionale italiana Acrobatica. Deborah Dirani riesce a rendere il racconto del lavoro affascinante quanto lo può essere l’attività di un artista, capace di fare sempre ricorso alla genialità delle sue trovate per risolvere i problemi tecnici delle costruzioni, in modo che l’intero libro appare come l’elegia e anche l’elogio del lavoro umano, non più una fatica abbruttente, ma al contrario come un’attività umana che esalta le qualità creative e organizzative di chi la svolge. Ogni pagina è ricca di gioiosa autenticità ed ispira immediata empatia al lettore.
La Giuria de I Murazzi-XIV Edizione le attribuisce il Premio Speciale Narrativa del Presidente.
Per quel tratto signorile e sobrio che contraddistingue una personalità ricca di eleganti doti di comunicazione, con le quali si affaccia al mondo contemporaneo, consegnandoci pagine significative dello scenario italiano e straniero, grazie anche agli innumerevoli reportage realizzati in vari Paesi del mondo, con spiccata attenzione a tematiche sociali e di costume, affrontate con incisività ma al tempo stesso con dovizia di dettagli, in virtù dell’agile e talentuosa penna di cui è dotato.
La Giuria de I Murazzi-XIV Edizione gli attribuisce il Premio Speciale alla Cultura

















